Lo spazio giusto per le piante




Quando pianifichiamo il nostro spazio aperto dovremmo tenere in considerazione che ogni pianta ha bisogno di un certo spazio vitale dentro terra e fuori, qui spiego alcune ragioni.


Sufficiente spazio per le radici: le radici sono l'ancora delle piante e parte della loro struttura, se lasciassimo ad esse poco spazio la pianta non si potrebbe espandere e sviluppare come vorrebbe e alla lunga ne soffrirebbe, sotto effetto dei venti e delle intemperie potrebbe addirittura venire eradicata e cadere.

Per evitare questo problema, tipico anche dei piccoli alberelli specialmente appena messi a dimora, il rimedio è di legarli a un supporto, ringhiera o muretto specialmente se appena messi a dimora o se quando crescono al di sopra di quello che lo spazio che le accoglie può permettersi. In questo modo garantiamo del tempo perché sviluppino radici forti e resistenti.



Sufficiente spazio per le chiome: le piante, quando messe a dimora in numero superiore a quel che lo spazio permetterebbe, potrebbero risentirne perché le chiome troppo ravvicinate non permettono una corretta circolazione dell'aria e questo finisce per creare situazioni malsane dove malattie e funghi possano svilupparsi più facilmente.


E' importante che ogni pianta abbia abbastanza spazio anche per permettere la ventilazione tra le chiome che purifichi l'aria e non crei situazioni di eccessiva umidità.


Come forse sai già, oltre a servire da punto di ancoraggio al terreno, le radici sono anche il mezzo attraverso cui la pianta risucchia acqua e nutrienti dal terreno. Per questo motivo è necessario che ogni pianta abbia sufficiente spazio anche affinché non rimanga a secco di acqua portatele via da altre radici o di nutrienti.


Inoltre se abbiamo le nostre piante in vaso, specialmente in alcuni tipi di vasi come quelli in terracotta, il suolo tende a seccare più rapidamente, inasprendo il problema. L'acqua è l'elemento che aiuta le radici a succhiare gli elementi nutritivi dal suolo perciò è necessario irrigare regolarmente e controllare l'umidità del terreno, che non secchi del tutto.

Il metodo più semplice e diretto per capirlo è mettere un dito dentro la terra fino a 2-3 cm di profondità, se la terra che arriviamo a toccare è secca allora è tempo di dare acqua.



Dall'altro lato, ci sono alcune buone ragioni per le quali è meglio non distanziare troppo le piante tra loro:

- La prima riguarda l'acqua: maggiore è lo spazio tra le piante, maggiore è il volume d'acqua che finiremo per consumare per l'intera area. In generale quando irrighiamo, tendiamo a bagnare l'intera area ma se le piante sono troppo distanziate buona parte dell'acqua che versiamo drenerà senza raggiungere le radici o evaporerà in giornate molto calde. La migliore distribuzione delle piante è a zig-zag, coprendo in modo efficace tutti gli spazi a disposizione e ottenendo un bel effetto visivo pieno.

- Un'altra buona ragione per non lasciare eccessivo spazio tra una pianta e l'altra è che questo lascia potenziale spazio a erbe infestanti, e questo risulterebbe in maggiore lavoro di manutenzione al giardino. La manutenzione include anche la concimazione, anche questa si riduce se pianifichiamo un corretto distanziamento delle piante.



Il miglior modo per pianificare il vostro spazio aperto è quello di disegnare in scala tutti gli elementi che servono e distribuire le piante utilizzando la loro misura finale, cioè di maturazione, garantendo ora e in futuro il corretto spazio a ciascuna. Per ogni specie di pianta è possibile ricercare e ottenere le informazioni giuste, tra cui la distanza di piantumazione o quante piante dello stesso tipo vanno piantate per ogni metro quadrato, nei vivai o su libri e siti di botanica. La stessa cosa vale per i semini, le cui informazioni sono ottenibile direttamente sulle confezioni in cui li compriamo.




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